lunedì 15 gennaio 2018

Wien’s Wahrzeichen “Der Steffl”.

Noch immer steht er dort,
der alte Steffansdom.
Ich biege um die Ecke
und bin vor Staunen stumm.

Die schlanken Türme ragen,
bis rauf zum Himmelstor,
er hätte viel zu sagen
von seiner langen Tour.

Gesehen hat er vieles,
was freudig macht das Herz,
er selber lag danieder
und wandte sich im Schmerz.

Jahrhundert sind versunken
im weiten Weltenmeer
und er lebt unumwunden
Erzählend seine Mähr.

Sooft aus fernen Lande,
Ich Heimkehr in seine Stadt,
lauf schnell Ich um die Ecke,
Und erfreu’mich seiner Pracht.

Edith




Acquarell von Franz Kopallik
Wien - Der Dom zu St. Stephan
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venerdì 12 gennaio 2018

Ricordo.




Natale nella mia città
tutta bianca, che felicità!
La neve copre le cose brutte,
è una festa, che sentono tutti.

La gente sorride in allegria,
l’indifferenza il vento porta via.
Le campane suonano fino ai cieli,
portano la pace a tutti i fratelli.

Luci calde illuminano il viso,
Natale a Vienna e ti senti in paradiso.

Edith



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venerdì 29 dicembre 2017

Mutterliebe.





Die Nacht sinkt hernieder,
die Lichter löschen aus
es verstummen die Lieder
und Schweigen umhüllt das Haus.

Die Mutter drückt ihr Kind ans Herz
Erstickt den letzten Schrei:
still Liebes, weine nicht,
der Schmerz, der geht vorbei.

Sie selbst blickt tränenlos,
in unbekannte Weiten.
Das ist der Mütter Los
Zu trösten und zu leiden.

Edith 


Mary Cassatt
Breakfast in Bed


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sabato 23 dicembre 2017

Weihnachtslied.



Schnee bedeckt Wald und Flur
Christkind klopft an jede Tür
Festlich glänzt der Weihnachtsbaum,
Freude ist in jedem Raum.

Kerzen flammen auf und ab,
Weihnachtslieder klingen sacht,
Kinderaugen staunend schauen,
wenn die Grossen Märchen raunen.

Es erneut sich im Wandel der Zeit,
jedes Jahr die Weihnachtsfreud.
Reicht die Hände, gebt Liebe,
Damit sie über das Böse siege!

Edith

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martedì 19 dicembre 2017

Natale.




Ho cercato Natale in mezzo alla gente.
Ho camminato tra le strade,
e non ho trovato niente.
Ho visto l’uomo che non vede nessuno,
troppo preso dal proprio consumo.
Ho notato le luci abbaglianti,
che impediscono
di vedere le cose importanti.

Ho incontrato te amica mia,
ho visto nei tuoi occhi tanta nostalgia.
La sofferenza che ha segnato il tuo viso
e senza riserva mi hai sorriso.
Nel tuo abbraccio c’era tanto calore
e mi sono aperta anch’io all’amore.

Così ho scoperto che Natale c’è in te uomo, solo in te.

Edith


Immagine presa dal web. 
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lunedì 6 novembre 2017

Bambini senza avvenire.

Abbiamo scoperto la vera povertà in Africa, a Nairobi, in Asia, in India, in Cina, solo per fare alcuni esempi, dove una massa di persone, tra quali tanti bambini, frugano nelle montagne di rifiuti per trovare qualcosa da mangiare o vendere.

Molti anni fa questa orrenda povertà non era così ben conosciuta dalla popolazione ma ora la TV ha fatto, finalmente, vedere ai nostri occhi questa miseria nella sua totale crudezza. E' da piangere e da vergognarsi, e la colpa è da attribuire a qualcuno.

Se i ricchi possono sguazzare nella loro ricchezza e d'altra parte ci sono milioni di persone che non hanno il minimo necessario per vivere, allora nel mondo c'è qualcosa che va storto e per troppi anni.

Gad Lerner, che penso sia una persona con cervello, dice quello che da anni penso e dico: "Che colpa hanno loro, solo perché sono nati dalla parte sbagliata del mondo?".

Anche i nostri antenati non hanno avuto una vita facile, tranne coloro che erano ricchi e nonostante tutto tanti di loro sono finiti male perché la ricchezza ha portato solo sfortuna.

I nostri padri sono riusciti con tenacia a sollevarsi al contrario di quelle persone che vivono in altre zone del mondo dove invece sono condannate e la morte è solo un sollievo. Quanti bambini che nascono in quelle zone sono condannati a non avere un avvenire e muoiono appena nati?

Non ci viene la domanda: "E' la politica a cosa serve?".

Edith .

martedì 12 settembre 2017

Vorrei.




 
 
Vorrei correre tra fiori e verdi prati
spensierata come dei bimbi matti.

Vorrei gridare la mia felicità
ed ascoltare l’eco dall’immensità…

Vorrei cantare quel sogno d’amore,
che viene dal profondo del cuore…

Vorrei avere la tua mano nella mia mano
e sentire la tua voce tremare
quando dici: “Ti amo”!!

Vorrei…

Vorrei avere la mia parte dalla vita…
Vorrei non sapere che è già finita…

Vorrei ancora sperare…
Vorrei ancora amare…

Edith



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mercoledì 6 settembre 2017

Il pianto.




Perché piangi da sola di notte?
Perché i tuoi sogni più belli son rotti?
Perché hanno tradito la tua fiducia?
Perché la delusione nel cuore ti brucia?

Piangi perché non vedi più speranza.
Perché il male in te avanza?
Piangi per uno, che non lo merita,
lascialo perdere e dimentica!

Chiudi gli occhi e fatti portare,
dove soltanto i sogni possono andare…
Ti addormenti avvolta in un dolce tepore.
Domani ti risvegli con la speranza,
che mai muore.

Edith 


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