lunedì 23 dicembre 2013

Un posto meraviglioso...




Oggi vi voglio parlare di un posto meraviglioso,
che qui in Via Monte Ortigara invita al riposo.
È il nostro bar-ritrovo-latteria
dove incontri sempre buona compagnia.

C’è un padrone che è nato sotto i cavoli,
come si usava una volta nelle favole.
È giovane, simpatico e gemello
credetemi è un fusto ed è anche bello.

Sà aprire i tappi delle bibite con grazia
ma quello che mette nei bicchieri solo Dio sà!
Vende anche i drinks di arance marce
e se osi lamentarti ti dice: taci!

Il caffè è profumato e alza la pressione,
quando sei giù di corda e ti viene la depressione!
Là si incontrano anche i più famosi scultori
e si ristorano i dottori, spazzini, giardinieri e muratori.

Tutti “Artisti” che a mezzogiorno
vengono a prendere il latte e qualche contorno!
La casalinga non è da tralasciare
perché con salti mortali i bilanci sà fare!

Si parla di tutto: di politica, religione e sesso
non c’è un problema che non viene discusso.

Una famiglia come questa di trova solo in Via Monte Ortigara!

Edith


lunedì 16 dicembre 2013

La famiglia e i suoi valori.


Si parla tanto della famiglia, quella normale, padre, madre e figli. Ma esiste ancora quella bella, duratura e intatta? Poche direi. Divorzi, separazioni, convivenze, seconda e terza unione sono all'ordine del giorno. Il giuramento fatto in buona e cattiva sorte non ha più valore. La famiglia si è distrutta da sé, non servono leggi, ne comandamenti. Comincia con i propri egoismi, la non voglia di fare sacrifici e rinunce. Le scappatelle (di solito dalla parte di lui) per cercare facili emozioni ed evadere dalla routine. Oggi tutto questo accadde alla luce del sole, anche i figli che nascono fuori da un legame matrimoniale e non sempre vengono riconosciuti come la figlia di Claudio Villa, Manuela, che ha vissuto questo dramma e soltanto dopo la morte dell'uomo che l'ha concepita, la legge le ha dato ragione. Altre persone solo dopo una vita vissuta hanno ammesso la loro paternità. Che tristezza! Nel passato erano le madri che tenevano insieme la famiglia, soffrivano, si sottomettevano a questi mariti prepotenti anche perché dipendevano da loro economicamente e per dare ai figli una casa, una famiglia.
Era triste anche quando i figli nati fuori dal matrimonio con altre donne finivano in istituti, figli di NN e le loro madri subivano il disprezzo della società. Ho conosciuto donne che mi raccontavano di questa loro triste vita. Un argomento questo della famiglia, oggi più che mai difficile da trattare. E' la quinta versione che scrivo e voglio parlare e svegliare qualche coscienza.
I valori sono in bilico da anni, l'amore sostituito dalla parola sesso, sembra uno sport che si fa quando si ha voglia. Le occasioni si presentano sempre e adesso c'è anche internet con un'offerta enorme che incita al tradimento.
Non so come una società che nega tutto, l'onestà, la fedeltà, il rispetto, la fratellanza possa sopravvivere.
I figli crescono con squallidi esempi da parte degli adulti, e allora cosa c'è da aspettarsi quando un padre dice "sei sempre mia figlia anche se ho un'altra donna".
I figli per crescere sani hanno bisogno di una famiglia sana dove c'è armonia e calore: semplicemente amore.

Edith

venerdì 13 dicembre 2013

Il poeta.




E' notte, un poeta scrive cosa sente nel cuore,
nel silenzio della notte egli parla d'amore!

Nei suoi versi c'è tremore, gioia e felicità,
c'è il pianto, la sua anima.

Egli racconta la vita e le sue delusioni,
un grido che mai arriva a destinazione.

La sua voce può perdersi nell'aria,
ma qualcosa entra nell'eternità.

Sola nella notte, piena di sogni
un poeta scrive la sua ultima canzone.

Edith


venerdì 6 dicembre 2013

Poeta in crisi.




Voglio scrivere una poesia,
ma non riesco più a volare con la fantasia.

Nei miei pensieri c’è spavento ed orrore
e non trovo più la parola amore.

Guardati intorno fratello mio,
questo mondo non è più come lo vuole Dio.

Sangue, lacrime e nera disperazione,
sistematicamente si và incontro alla distruzione.

Forse il Signore ci dà ancora una possibilità,
svegliatevi fratelli e il mondo rivivrà!

Edith

domenica 1 dicembre 2013

Ad Anna.




Da quanti giorni sei là ad aspettare,
hai smesso già da molto di contare.

In questa stanza bianca e un po’ triste
sei vigile ad una vita che quasi più esiste.

Con la tua voce colma d’amore
cerchi di svegliare questo appassito fiore.

Cerchi di entrare nella mente di tua figlia
e gridi e supplichi – son quà Antonella – son quà.

Così passano i giorni, vengono le notti.
È la forza di una madre resiste.

Vincerai la tua battaglia che viene dal cuore,
grandi cose si fanno in nome dell’amore.

Edith

sabato 30 novembre 2013

Onestà e morale dove sono?


Prendo spunto da una discussione in TV sulla mercificazione del corpo della donna. In particolare nella pubblicità. Sono conscia che oggi la donna fa la sua scelta di vendersi, come le prostitute, in pornografia o le escort (prostitute di lusso pagate bene da uomini ricchi). Valori come l'amore, l'onestà, la morale e l'etica sono ormai solo parole. Fare sesso è come praticare sport che porta anche al piacere. Donne e uomini non hanno scrupoli e alcuni non vedono niente di male a praticarlo. E' sempre stato così e sempre sarà così e non saranno leggi o comandamenti a impedirlo. Oggi la situazione ci sfugge di mano e incitamento al sesso provengono anche, in particolar modo, da internet. Quello che uno non conosce, ora lo impara in fretta. Persone che in un arco di una vita non sapevano cos'é, oggi vengono istruiti in pochi minuti. Anche la pornografia ha quel triste compito. E naturalmente i giovani fanno presto a informarsi su quello che un uomo e una donna possono fare. Come animali senza freni e senza pudore (ma in fondo non c'è da meravigliarsi) noi siamo una razza animale con una differenza, non da poco, che abbiamo un cervello pensante che ci dà la possibilità di scegliere tra il bene il male, tra l'amore e il sesso. Non è tutto oro quel che luccica e a volte il risveglio può risultare deludente.

Edith

giovedì 14 novembre 2013

È finita l’estate, è finito l’amore.




Sei lontano
non riesco più a sognarti
comunicarti e afferrarti.

Sei lontano come questa nuvola,
che si disfa e si compone.

Come la nostra vita,
che non ci appartiene.

Eppure una volta,
mi perdevo nei tuoi occhi.

È finita l’estate, è finito l’amore,
è finito il sogno, che inventava il cuore!

Le nostre strade vanno lontano
ed ora sò, che tutto era un inganno.

Niente è rimasto di te e del tuo profumo,
tutto è finito in una nuvola di fumo!

Edith



Robert Hagan
Impressionista contemporaneo Australiano

domenica 13 ottobre 2013

Dedicata a Verona.




Ti ho vista dall’alto
e mi sono commossa,
come sei bella,
sembri tutto a posto.

L’Adige assomiglia a un nastro d’argento,
che splende e brilla, si muove con il vento.

Le colline che invitano a sognare,
quanti segreti hanno da raccontare!

Parlano dei tempi che son passati,
i tuoi monumenti, i tuoi grandi palazzi.

Sei la mia città, Verona ti chiami,
lasciati dire una volta quanto ti amo.

Edith

martedì 8 ottobre 2013

Basta, basta, basta!





Ho chiuso la porta, finalmente son sola,
il mondo è fuori con lo spavento e la paura.
Niente radio, niente televisione,
voglio stare lontana da tutta la confusione.

Basta con le urla, le grida e la frenesia,
lasciatemi volare con la mia fantasia.
Vedo un mondo lontano pieno di fiori,
dove non c’è l’invidia, però c’è tanto amore.

Dove è pieno di calore ogni gesto e ogni parola,
dove nessuno è più triste, abbandonato e solo.
Dove si divide il più in giusta misura,
e la malattia e la vecchiaia non fanno più paura.

Dove si capisce che la ricchezza del mondo è di tutti
e che non è permesso soltanto a pochi di raccogliere i frutti.
Dove ognuno cerca di migliorare,
come è grande l’uomo che sà dare!

C’è sempre uno più povero di noi
e tu puoi fare qualcosa se vuoi!
Non è difficile donare
solo con il cuore lo devi fare!

Edith



Robert Hagan
Impressionista contemporaneo Australiano

sabato 5 ottobre 2013

L’attesa




Ti sei ritirata
nelle ombre della tua stanza,
e con le tue mani, che tremano
accarezzi la tua pancia.

E mentre al tuo tocco lieve
viene una risposta,
tu sogni il tuo bimbo
e senti la sua prima mossa.

Poi tieni nelle braccia
quel corpicino perfetto
e lo stringi con ardore
al tuo caldo petto.

Poi chini il tuo capo
in segno di umiltà.
Adesso sei grande, donna
sei al confine dell’eternità.

Edith


Brocky Kàroly 
Mother and Child

giovedì 3 ottobre 2013

Amore, condivisione e appoggio.


Vorrei allargare un argomento che riguarda le donne. Qualche mese fa si parlava molto alla televisione di una donna, moglie e madre che ha lasciato il marito brutale e violento. Giustamente ha portato con sé il bimbo da lei partorito anche con il consenso della Magistratura. Questa madre ha trovato accoglienza presso un'altra donna, sua amica e subito si grida allo scandalo! Il bimbo è suo, non lo ha rubato a nessuno, né comprato, e sicuramente in mezzo a due donne troverà tutto l'amore e l'attenzione di cui ha diritto. Nel passato, ma anche oggi in qualche caso, la donna era l'angelo da sacrificare in alcuni  disastrosi matrimoni. Sento ancora le parole: "Ama, soffri e taci!" La Chiesa invitava a pregare e a perdonare questi mariti libertini.    
E' giusto questo? Vivere con persone dello stesso sesso è sempre preferibile che in istituti o affidi, quando i bambini sono piccoli è il grande momento della madre, poi subentrano altre persone, anche di sesso maschile così un bambino non è mai isolato. Non voglio sapere se queste amiche hanno rapporti sentimentali, al di là dell'amicizia, non mi interessa!
Una volta tanto teniamo lontano l'omosessualità, teniamo lontano il disprezzo per le persone che oggi raccontano la loro vita pagando un caro prezzo per la loro diversità. Adesso sappiamo di più sull'argomento, ma che tristezza quando un tempo neanche in famiglia si osava parlare, quanto dolore, quanta sofferenza per queste persone. L'apertura all'Unione Civile (io non voglio chiamare matrimonio) dà diritti e doveri uguali per tutti i cittadini e sarebbe un gran passo.
Tanti paesi sono già su queste orme. Io penso che si può stare insieme perché ci si vuole bene e si vuole dividere il faticoso cammino della vita, sostenendosi e appoggiandosi a vicenda, magari asciugando qualche lacrima.
Semplicemente amare, è già una incognita, se non un miracolo!

Edith

mercoledì 2 ottobre 2013

Divorzio e Chiesa.


La Chiesa penalizza in particolar modo la donna, che è più sensibile, debole e ha già una grande sofferenza quando un matrimonio va a rotoli. Io parlo delle donne normali, non quelle sofisticate che fanno "matrimoni" con tanti uomini e cambiano i mariti come le calze.
Scrivo perché spesso mi fermano donne e nonne che mi raccontano la loro triste storia di divorziate, separate e conviventi.
Se un matrimonio finisce è un grande dolore specialmente per chi viene lasciato.
Dopo un periodo di lutto, così si può chiamare, puoi incontrare un altro uomo con l'intento di mettere su famiglia ma qui entra in gioco la Chiesa, per i credenti, con i suoi divieti. La donna tradita e abbandonata non ha scampo. Il suo matrimonio è eterno. E cosa si risponde al figlio che chiede perché sua madre non fa mai la comunione? Non è facile trovare una risposta.
Invece dall'altro lato ci sono uomini che frequentano prostitute - escort - come si dice oggi, comprano il sesso e stranamente la Chiesa in confessione li perdona. E queste cose i preti lo sanno. Sanno anche che la frase "va in pace e non peccare più" sono parole dette al vento. Tanto ritorneranno a frequentare le donne del "mestiere più antico del mondo".  Se milioni di uomini fanno uso del sesso a pagamento c'è qualcosa che non va! Cosa insegniamo ai nostri giovani? Ricordiamoci che se una merce non viene richiesta non si vende.
Questo articolo l'ho scritto un anno fa e vorrei sottoporla a Papa Francesco che ho già notato avere una grande apertura verso i bisogni della gente e specialmente i più deboli.

Edith

lunedì 30 settembre 2013

Primo giorno di scuola.





Oggi è il primo giorno di scuola,
non inventare il mal di gola.

Lavati svelta il visino
e indossa il tuo bianco grembiulino.

Non disturbare la tua vicina,
cerca di essere buona e carina.

In silenzio devi ascoltare,
perché hai tante cose da imparare.

Le scarpe lucide, i capelli al vento.
Corri corri, oggi è il grande momento.

Il portone si chiude,
sei in bella compagnia.

Il primo giorno di scuola,
cominciavi in allegria.


Edith

domenica 29 settembre 2013

Insalata sul balcone! Che bella trovata!


Alcune mie amiche vivono in case condominiali in via Mantovana, Corso Milano, via Mameli, strade molto trafficate, e hanno balconi più o meno grandi e ora sono state informate che possono coltivare, oltre alle spezie, anche pomodori, fragole e insalatine sul balcone.
Senza fare tanti giri di parole, voglio far notare che queste zone sono molto inquinate dal traffico e loro mangiano le verdure cresciute sui balconi dove le piante respirano i veleni dell'aria.
Anni fa leggevo nei giornali informativi tedeschi che i frutteti lungo le autostrade molto trafficate, in fondo, sono molto inquinanti. Non è una novità che tanti prodotti che mangiamo non sono sani. Neanche l'aria che respiriamo lo è.
Oggi, più che nel passato, molte persone accusano problemi e malattie alle vie respiratorie dalle allergie al cancro.
Già 30 anni fa i "verdi"  facevano il punto sulla questione e sono stati sottovalutati da una parte politica, oltre che derisi. Mi fa male, essendo una che crede nel progetto dei "verdi", constatare come oggi puntualmente si verificano queste previsioni. Si pensa perfino di introdurre il nucleare in Italia.

Edith

sabato 28 settembre 2013

Dimenticata.




Di nascosto ti ho spiata dalla finestra,
sei seduta là tranquilla e aspetti.

Aspetti qualcuno entrar nella tua stanza
che porti un sorriso o qualche pietanza.

Hai posato le mani nel tuo grembo
sciupato dal lavoro, dalle fatiche, dal tempo.

Hai gli occhi spenti che non vedono lontano,
ma giri e rigiri una fotografia tra le tue mani.

I capelli biondi una volta, oggi son bianchi,
i tuoi brevi passi sono pesanti e stanchi.

Ritorni col pensiero ai tempi vissuti,
quando era tutto chiaro e non v'erano dubbi.

Sei una madre e hai dato ciò che potevi,
anche se oggi, sei qui, la più sola sulla terra.


Edith

Dante Gabriel Rossetti
Lady Lilith

venerdì 27 settembre 2013

Droghe e pene.


Ogni tanto i politici discutono cosa fare per risolvere il problema delle carceri affollate, malsane e non degne della nostra società. Purtroppo delinquere per alcune persone é quasi un gioco o una sfida e lamentarsi dopo non serve e a niente. Il carcere non é una villeggiatura. Con i tempi che corrono ci sono anche molti stranieri e così 40.000 posti regolari sono occupati da 70.000 condannati o in attesa di giudizio. In Austria hanno risolto una situazione insopportabile e hanno costruito in Romania un carcere in cui mandare a casa i loro connazionali. Per i piccoli reati, spesso giovani, sarebbe utile trovare degli spazi fuori dal penitenziario come le comunità dove imparare a vivere una vita normale, un'educazione che a loro mancava, proprio dalla famiglia. Insegnare anche la fatica della vita, zappare la terra, i calli nelle mani come hanno fatto i nostri padri con tanti sacrifici. Quando vedo questi giovani, ubriachi di sballo, come si dice oggi, in chiassose discoteche, con luci abbaglianti, ho paura per loro. La droga non é sparita, si trova più che mai in commercio e nonostante la si combatta da 30-40 anni esiste ancora questo flagello accessibile a tutti ed é una lotta ancora senza risultati. La globalizzazione del Mondo rende ancora più facile il commercio della droga. 

Guardiamoci in giro a quel che succede ora in nord Africa, un mondo in fiamme e la gente che cerca di salvarsi la vita scappando dalla guerra e morte in altri paesi e da noi ne vengono sempre di più portando altre preoccupazioni e problemi. La situazione creatosi non é facile da affrontare, ne per noi e ne per loro. I Governi dei paesi benestanti non hanno aiutato abbastanza. Per anni hanno anche mandato materiale bellico. La Caritas ha mandato i missionari, le varie ONLUS e ONG hanno fatto tanto, ma non basta. Spesso sono costretti ad andare via, come in questo momento i medici senza frontiere.

Differenza tra ONLUS e ONG.

ONLUS - Organizzazione Non lucrative di Utilità Sociale - enti che godono di agevolazioni fiscali in virtù della loro finalità sociale.
In Italia sono oltre 35.000

ONG - Organizzazione Non Governative - enti riconosciuti dal Ministero degli Esteri e sottoposte periodicamente a rigorosi controlli economici e finanziari.
In Italia sono 253.

CBM Italia ha ottenuto la qualifica sia di ONLUS che di ONG.

Edith

giovedì 26 settembre 2013

Quest'uomo, Papa Francesco, è un padre e già Santo.



Papa Francesco ci piace sempre di più! 

Non è solo uno che predica, ma una persona concreta che conosce le debolezze degli uomini e i suoi limiti. Denunciare pubblicamente che la globalizzazione è sbagliata e l'incapacità dei politici, anche nel nostro paese, che ci hanno portato alla deriva, è suo dovere e diritto! I nostri onorevoli fanno meglio a stare zitti, soprattutto coloro che hanno un capo "fuori ogni riga e regole"! 
Quello che dice Papa Francesco è una grande verità, ed è giusto mettere alla gogna quest'inaccettabile situazione! C'è sempre più povera gente che fatica a vivere e subisce la difficile situazione. Cosa fa quel padre di famiglia disoccupato, quei giovani senza possibilità di entrare nel campo lavorativo, quel pensionato che intacca i propri risparmi per aiutare i familiari? Dove andremmo a finire? 
E là a Lampedusa c'è un'altra tragedia dove ogni giorno si allargano i bisogni per la sopravvivenza. Papa Francesco è un uomo che ha sentito la pressante necessità di dare conforto con la sua presenza, e non solo, e merita sicuramente applausi non critiche. Io che ho sempre avuto con la Chiesa un rapporto tra alti e bassi, sostengo che l'inferno e il paradiso c'è già sulla terra e disprezzo i facili pentimenti di alcune persone.
Credo nell'operato del Papa Francesco e penso che ci vuole anche coraggio in quello che fa e nel suo cammino troverà tanti ostacoli. Ogni mattina quando mi alzo il mio pensiero va a lui e penso di pregare insieme.

Edith

mercoledì 25 settembre 2013

Il grido.





Son qui nel buio distesa sul mio letto
e penso a quello che oggi ho detto.

A quello che volevo fare e non ho fatto
e mi pento per un sorriso che non ho dato.

Forse per pigrizia o per stanchezza
chiudevo gli occhi davanti a tanta tristezza.

Volevo ignorare la miseria della vita,
ma come si può stare tranquilla e zitta?

Gridate al mondo, gridate alla gente,
c’è da scuoterla e svegliare la mente.

L’uomo è qui per un breve passaggio
non lasciare dietro distruzione e massacro.

Ha diritti ma anche responsabilità e doveri,
cosa rispondi al Signore, se ti chiede dove eri?

Un mondo d’amore è di nuovo da creare,
perché i nostri bambini possono ancora sognare.


Edith

Federico Zandomeneghi
Girl with flowers

martedì 24 settembre 2013

In memoria di mio padre e di tutti i padri.



Desidero scrivere questa lettera in memoria di mio padre e di tutti i padri che sono stati costretti ad andare in guerra dal 1939-1945 per combattere un "nemico" che neanche conoscevano. Tanti sono ormai morti e anche mio padre, uomo onesto, generoso e rispettoso è morto anni fa a 88 anni. In fondo è stato fortunato che dopo 4 anni di guerra e 2 anni e 1/2 di prigionia in Russia in Siberia è tornato a casa. Nel 1917 in Siberia era morto suo padre, mio nonno che non ho mai conosciuto.
Ho sempre davanti ai miei occhi questa grande hall della Ferrovia a Vienna, grigia, scura e fredda e mio padre che partiva per una guerra non voluta e noi bambini attaccati alla gonna di mia madre, senza capire cosa stava veramente succedendo.

I grandi del mondo decidono del destino di uomini piccoli, dittatori impongono la loro volontà. Il potere dato ai politici non viene usato quasi mai per il bene della comunità. Anche adesso popoli piangono, si disperano in altre parti del mondo e si osa parlare della Primavera Araba, invece si dovrebbe dire l'Inferno Arabo! In questo momento il mio pensiero va in Siria dove un dittatore non vuole mollare. Bambini crescono in mezzo alla morte, distruzione e paura. Bambini che nella loro vita non hanno visto intorno altro che solo odio e miseria e cosa strana, i grandi Politici del mondo stanno a guardare, non sanno cosa fare. Aspettano che il dramma si esaurisca da solo dopo milioni di morti, profughi, invalidi e case distrutte!
Mi viene in mente un detto di MARK TWAIN: - Non occorre chiedere di che razza sei, basta che sia un uomo, di peggio non esiste! -.
E anche oggi nel nostro piccolo si ammazza senza ragione e per futili motivi.

Ho cominciato a leggere i miei libri che raccontano storie di guerre e consiglio ai giovani di aprire questi libri per conoscere e capire che il passato non è così bello come sembrava. Una biblioteca è una cosa meravigliosa, un libro si prende in mano e si può rileggere mille volte ed è una cosa tua per sempre.
Sarei anche felice se qualche superstite scrivesse qualche suo commento e insieme si gridasse che la guerra è una brutta cosa, non serve e il traguardo EUROPA UNITA è proprio nelle parole - Mai più guerre tra di noi, mai più guerre nel mondo -  e io aggiungo: - E' forse un'utopia? -.

Edith

lunedì 23 settembre 2013

L’anziano va amato.




L’anziano va amato perché passa un periodo 
che solo l’amore dei suoi cari dà ancora senso alla sua vita.

L’anziano non và criticato in continuazione, 
perché dopo una vita spesa per gli altri, per la sua famiglia in particolare,
 ha il diritto di difendere le sue idee, il suo modo di vedere le cose.

L’anziano và preso in considerazione sempre, 
perché ha tanta esperienza accumulata che può ancora essere utile, 
i giovani trarne vantaggi e facilitazioni nel svolgere le proprie mansioni.

L’anziano non si aspetta tanto, ma un sorriso, una buona parola, 
una carezza costa niente e lo fa sentire più accettato e sereno.

Spazzare via la paura dell’anziano è un dovere: paura di ammalarsi, 
paura di non essere più autosufficiente, paura che la società lo respinga, 
visto che non è più attivo e coinvolto.

L’anziano è fonte di tante cose, parlate con lui e scoprite un mondo, 
il vostro passato, che sarebbe un peccato non avere mai conosciuto.

L’anziano è il più grande e prezioso monumento che la vita ci dà 
e non si può mai cancellare perché l’anziano vive nelle future generazioni.

Edith