domenica 1 dicembre 2013

Ad Anna.




Da quanti giorni sei là ad aspettare,
hai smesso già da molto di contare.

In questa stanza bianca e un po’ triste
sei vigile ad una vita che quasi più esiste.

Con la tua voce colma d’amore
cerchi di svegliare questo appassito fiore.

Cerchi di entrare nella mente di tua figlia
e gridi e supplichi – son quà Antonella – son quà.

Così passano i giorni, vengono le notti.
È la forza di una madre resiste.

Vincerai la tua battaglia che viene dal cuore,
grandi cose si fanno in nome dell’amore.

Edith

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