sabato 5 ottobre 2013

L’attesa




Ti sei ritirata
nelle ombre della tua stanza,
e con le tue mani, che tremano
accarezzi la tua pancia.

E mentre al tuo tocco lieve
viene una risposta,
tu sogni il tuo bimbo
e senti la sua prima mossa.

Poi tieni nelle braccia
quel corpicino perfetto
e lo stringi con ardore
al tuo caldo petto.

Poi chini il tuo capo
in segno di umiltà.
Adesso sei grande, donna
sei al confine dell’eternità.

Edith



Brocky Kàroly 
Mother and Child
.

4 commenti:

Emanuela Maria Augusta Deboni ha detto...

dolcissima

Cristina ha detto...

Grazie Emanuela! Glielo dirò! ciao Cri : )

Leovi ha detto...

Delizioso poema! Saluti!

Cristina ha detto...

Grazie Leovi! Buona domenica!