venerdì 28 settembre 2018

Educazione sessuale a scuola.


Si! All'educazione sessuale a scuola per i ragazzi e le ragazze in crescita. Si, ma con insegnanti preparati e seri. Si, se il primo insegnamento è diretto ai sentimenti al controllo dei propri istinti. No, al sesso precoce che sembra usato come passatempo. Il sesso è una cosa bellissima se è fatto con amore. In un incontro così può nascere una nuova vita.

Sesso senza amore e a pagamento é uno squallore. Le donne che si vendono e gli uomini che pagano per le prestazioni sono entrambi allo stesso livello, non hanno amor proprio, non hanno dignità.

La Chiesa, purtroppo, chiede che ogni incontro debba essere per procreare e questo, oggi come oggi, non si può pretendere. Nel passato i nostri nonni, avevano anche 8/12 figli, e metà morivano presto.

E' anche necessario educare all'uso del preservativo non solo per prevenire gravidanze indesiderate ma anche per proteggersi dalle malattie trasmesse sessualmente.

Per chiudere, e non è da dimenticare che, l'educazione all'amore e ai sentimenti, incomincia in famiglia tra i genitori e i figli. Importante è dare l'esempio. Oggi tanti giovani crescono senza morale, rispetto, educazione, perché gli adulti sono di cattivo esempio.
Occorre far vedere a loro anche il bello della vita, insegnare la gratitudine e l'amore per il prossimo.

Edith


lunedì 20 agosto 2018

Erinnerung



Ich lief durch das Kornfeld,

Wie lang ist es her?

Ich träumte von Sonne, vom weiten Meer.

Ich träumte vom Süden und seiner Pracht

Und wollte nicht glauben an des Schicksals Macht.

Weit ist das Kornfeld,

Fern ist der Traum

Worauf warte Ich noch.

Was kommt dann?


Edith




domenica 18 marzo 2018

Oggi sono un uomo solo, si… lasciato solo!




In una canzone si dice “il vecchietto dove lo metto…” amare, ciniche parole dette a suon di musica.

Io non mi diverto più a sentirle perché io “vecchietto” ancora con facoltà di intendere e voler mi chiedo alle 6 del mattino: Oggi dove mi metto? Cosa faccio di questa lunga giornata che ho davanti a me? Devo fare qualcosa per non impazzire!

Sono conscio che “noi” siamo stati esclusi dalla società!

Io ho capito già da un bel po’ che ho finito la strada della mia vita; una vita colma di fatica di doveri, di sudori, tanto tribolata.

Oggi sono un uomo solo, si… lasciato solo! I figli ogni tanto vengono, ma poi vanno via.

I compagni di vecchia data, pensionati vecchi come me, loro ci sono, a volte sa fa una gita, una cena o quattro chiacchiere insieme, ma francamente non mi importa più di tanto.

I nostri discorsi sono sempre gli stessi, li conosco a memoria! Le sedie, le panchine sono sempre più dure e le gambe per camminare sono sempre più pesanti.

Erano bei tempi quando lavoravo, mi stancavo di fatica, ma a casa c’era mia moglie che mi aspettava e i figli che mi correvano incontro, e i loro strilli mi riempivano il cuore. Tutti loro avevano bisogno di me!

Adesso posso solo aspettare il riposo eterno e che Dio me lo mandi presto come una liberazione, perché io di questa vista non so più cosa farmene.

Tutte le belle frasi che mi possono dire hanno il sapore della pietà!

So che ho fatto la parte che mi spettava nella vita e che nessuno può vivere in eterno.

Così io “vecchietto” sento di aver diritto di uscir di scena in piena facoltà mentale.


Grazie dell’ospitalità!



mercoledì 21 febbraio 2018

Io vagabondo




In mezzo alla folla
triste e solo,
vagabondando
tra le vie della città
girando tra la gente,
senza meta...

Sperando di incontrare la tua anima gemella
che forse là all'angolo ti aspetta....

Poi ti passa vicino quel bel visino
e non ti riconosce,
non sa che sei il suo destino...

E tu, vagabondo, giri tra la folla
e sei sempre più triste,
sei sempre più solo...


Edith



martedì 20 febbraio 2018

Non sogni più, è finito l’amore



Non sogni più, è finito l’amore,
e ascolti incredula il tuo dolore nel tuo cuore.

E’ vero, il tradimento fa così male?
Sembra ti siano bruciate le ali.

Adesso sei sola, fragile e triste
e ti chiedi l’amore esiste?

Arriva e passa con gioia e dolore
e lascia sempre un segno nel cuore.

Non voli più, camini piano piano
ma speri qualcuno un giorno ti prenda la mano.

Poi sorridi ancora, il passato è lontano.
L’amore esiste in una stretta di mano.


Edith


lunedì 19 febbraio 2018

Mutter

 
 
Weiss ist der Scheitel,
Müd ist der Blick,
langsam sind die Schritte,
der Gedanke schweift zurück.

 
Wo ist der Frühling,
die Jugend der Traum,
bald endet das Suchen
und Leere bleibt im Raum.


Weine nicht Mutter, denn du gabst Leben,
ein so grosses Geschenk, kannst nur du geben.

Edith